A chi si rivolge?

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A chi si rivolge? 2017-05-22T19:24:37+00:00

CHI SONO GLI OPERATORI PASTORALI?
E QUALI GLI ELEMENTI PORTANTI DELLA LORO FORMAZIONE?

Sono coloro che con gioia dicono tutti i giorni “Sì” al Signore che li chiama a lavorare nella sua vigna in forza del battesimo.

Nel Vangelo di Marco troviamo un’espressione che potremmo benissimo avvicinare alla vita, all’avventura degli operatori pastorali. Marco scrive che “Gesù ne scelse dodici perché stessero con lui”.

In questa stupenda e consolante espressione, che contiene una verità preziosissima, Gesù appare come Colui che sceglie i dodici per metterli prima di tutto alla sua scuola, per formarli.

Non possiamo dare per scontato che gli operatori pastorali siano persone già arrivate.

La formazione dei formatori, cioè di coloro che a loro volta dovranno impegnarsi nella formazione dei fedeli laici, costituisce una esigenza primaria.

Questo della formazione, è un tema fondamentale perché fa parte del cammino stesso della parrocchia e della Diocesi. Fondamentale perché:

  1. Con la formazione si coltiva lo stile di rimanere fedeli a Gesù e all’uomo in modo autentico e vero. Più l’operatore pastorale capisce chi è Gesù, più maturo diventa il suo “Sì” per lavorare in parrocchia, ma soprattutto per lavorarci da innamorato del Signore.
  2. Per la comunione, facendo leva sulla formazione unitaria, per gustare i momenti nei quali tutti gli operatori pastorali si trovano insieme, andando  oltre la realtà specifica di ogni gruppo, creando una comunità aperta, unica, pur rispettando le rispettive specificità e cammini spirituali.
  3. Per l’essenzialità dell’operato. Operare in nome di Cristo significa vivere con le antenne aperte per capire che cosa Gesù vuole da noi. Le nostre parrocchie, con la ricchezza delle loro realtà, devono presentare una Chiesa concreta, varia nel suo agire, ma “una”. Il fine è Gesù, i cammini possono essere diversi.
  1. La necessità della missione. Gli operatori devono percepire che sono dei “mandati”ad annunciare e testimoniare Dio nel quotidiano. E questo può avvenire se siamo familiari con la Parola di Dio, in particolare col Vangelo che ci deve istruire, guidare, illuminare nelle decisioni.
  2. Occorre anche una formazione specifica nell’ambito della realtà in cui si opera e del servizio che si offre in parrocchia.
  3. Infine, una esortazione all’aggiornamento. Bisogna perfezionare le conoscenze nel campo dell’evangelizzazione, della liturgia, della carità. Se la Scuola dà le basi del “sapere” e del “saper fare”, gli Uffici Pastorali si devono preoccupare per l’aggiornamento degli operatori pastorali.

Finalità

La Scuola di Formazione Teologica per Operatori Pastorali (SFTOP) vuole:

  • contribuire alla formazione iniziale e permanente dei fedeli laici, maturando in essi un atteggiamento adulto e responsabile;
  • offrire una cultura adeguata per affrontare con consapevolezza e apertura i problemi umani e religiosi di oggi;
  • preparare i laici, operatori pastorali, ad esercitare in maniera più adeguata un ministero istituito o di fatto nella comunità ecclesiale;
  • preparare al diaconato permanente.

Essa intende offrire a tutti coloro che lo desiderano la possibilità di approfondire i contenuti della fede, attraverso un cammino teologico breve, ma completo, che privilegia l’approfondimento biblico, teologico, morale e pastorale del messaggio cristiano, per una formazione ministeriale.

Destinatari

L’operatore pastorale deve conoscere bene il messaggio di Cristo e avere la capacità di trasmetterlo, incarnandolo nel linguaggio, nei modi di pensare e di agire di coloro cui è stato inviato. Come Maria egli deve anche imparare a leggere la vita con occhi di fede per educare gli altri che gli sono affidati a fare altrettanto.

Con la Scuola la Diocesi intende offrire ai laici che svolgono un servizio nella comunità cristiana o, già svolgendolo, capiscono di dover dare maggiore completezza ed organicità alla propria preparazione, desiderosi di approfondire i contenuti della fede, della morale e della prassi ecclesiale, uno strumento di formazione in vista dell’assunzione di un impegno in parrocchia, nella zona pastorale o nella diocesi, ispirato agli Orientamenti Pastorali dell’Episcopato italiano per il decennio 2010-2020, Educare alla vita buona del Vangelo.

  • Candidati al Diaconato permanente, ai ministeri istituiti (Lettorato e Accolitato), al ministero straordinario della Comunione Eucaristica;
  • Agli animatori della Catechesi, della Liturgia, della Carità;
  • Ai membri dei Consigli pastorali, ai responsabili delle aggregazioni ecclesiali, alle religiose della Diocesi di Andria, per la vita parrocchiale e diocesana.